giovedì 1 settembre 2016

Hinterlandia 2 - Voce narrante



Avendo assunto il compito (facile? Difficile? Chi lo sa?) di accompagnarvi in questo groviglio di storie, penso sia giusto dire qualcosa in più su di me. Come mi chiamo lo sapete già. Intendiamoci, non è nel mio interesse cercare fama o costruirmi chissà quale autorevolezza. Il mio ruolo qui desidero sia solo quello di raccogliere e selezionare storie: mi piace pensarmi come uno degli autori minori che tramandarono ai posteri le cronache del loro tempo. Detto ciò, ci terrei a darvi qualche coordinata in più per farvi un’idea su chi avete – metaforicamente – di fronte.

Potrei dire che coltivo la passione per il genere letterario distopico, che mi piacciono i gatti o che nel tempo libero mi diverto a scrivere incipit di libri che nessuno terminerà mai. Ma ho pensato di affidare una sommaria descrizione a due acrostici: componimenti le cui iniziali formano i miei nome e cognome. Per il primo ho scelto una serie di aggettivi che suppongo mi descrivano; per il secondo, invece, mi sono affidato a un micro-racconto.

Umile
Modesto
Barbuto
Erudito
Raffazzonato
Titubante
Osservatore

Quatto
Uggioso
Attento
Laterale
Scettico
Insonne
Antiquato
Scontroso
Irritabile

***

Un
Mattino
Bigio
Elettrico
Rumoroso
Tornai
Ove
Qualunque
Universo
Aveva
Lasciato
Storie
Incomplete:
Avrei
Scritto
Incipit.

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