mercoledì 31 agosto 2016

Hinterlandia - Cronache dall'Oltre-tangenziale



Bianchi Mariadele è la mia padrona di casa. Bianchi Mariadele Vedova Filippazzi, come si presenta lei stessa. La Vedova Filippazzi possiede un cane e un nipote. Il cane è uno yorkshire terrier, cioè uno di quei cagnetti molesti che abbiaiano in continuazione. Il nipote è forse peggio. Di nome fa Arturo e avrà a spanne otto anni. Capita a volte che la Vedova Filippazzi mi chieda di accudire il nipote di cui sopra, e allora mi tocca guardare con lui interminabili documentari a tema naturalistico. Oppure – ed è la parte peggiore – sottopormi a estenuanti sessioni di quiz di cultura generale. “Lo sai qual è il mammifero più veloce del mondo?” – chiede Arturo con la sua peculiare forma di pronunciare la erre. “No, non lo so” – rispondo vago per il mero gusto di punzecchiarlo. “Ma come, alla tua età non lo sai?!? E’ il ghepardo! Sei un po’ ignorante, eh”. Visto il personaggio, potrebbe stupire sapere che – quando Arturo scomparve misteriosamente – decisi di mettermi a cercarlo o quanto meno farmi un’idea su dove diavolo si fosse cacciato.

* * *
 
D’accordo, basta così. Chiedo venia per l’incipit dozzinale che avete appena avuto la sfortuna di leggere. Mi chiamo Umberto Qualsiasi e di mestiere – se così possiamo chiamarlo – faccio il ghostwriter, specializzato in quarte di copertina ed etichette di prodotti da discount. Il fatto è che la spinta creativa del mio lavoro è piuttosto scarsa, come forse avrete intuito. E quindi avrei deciso – non senza tentennamenti – di raccontare le storie e i personaggi che si incrociano qui a Hinterlandia, il posto in cui vivo, bigia località subito oltre la mefitica tangenziale che cinge il perimetro di Necropoli (capitale morale ed economica del paese). L’intento è narrare la stramba realtà che scorre da queste parti, una realtà che si rivela a volte più grottesca, a volte più tragica della finzione che potrebbe uscire dalla mia tastiera. 

Nessun commento:

Posta un commento