giovedì 2 aprile 2015

Lettera di un dongiovanni timido 7


Radio Baltica
Afterhours - Voglio una pelle splendida


Cara amica,
oggi volevo scriverti due righe senza troppe pretese, ché questo tiepido inizio di primavera mi sta lasciando imbambolato in maniera quasi imbarazzante.

Volevo dirti che mi è piaciuto un sacco quella specie di buco dello spazio-tempo in pausa pranzo, che ci ha regalato un pic-nic all'ombra di una magnolia secolare al centro di un giardino, il tutto senza muoverci da un centro congressi nel pieno centro di Gotham City.

Che poi... neanche mi sembrava tetra e inospitale, con il sole e la gente a frotte per strada e anche a frotte in bicicletta. Un'euforia leggera sembrava essersi impossessata di tutto.

E alla fine, mi è anche piaciuto stare lì in mezzo al baccano del traffico e della gente trafelata, lì davanti alla stazione in centro, e chiacchierare e sorridere come se non ci fosse nulla là intorno. Stare lì e parlare di quegli scrittori che ci riempiono la testa, e dello scrivere che ci riempie la vita, ogni tanto, laggiù nel tempo libero.

E basta, voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida, immaginarti con le margherite tra i capelli in una domenica di maggio, sdraiati sopra l'erba, sotto al sole, un pomeriggio al Parco Lambro; o forse meglio al Parco-Limbo.



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