sabato 25 aprile 2015

Lettera di un dongiovanni timido 12



Cara amica,
e se fossi stata partigiana?

D'accordo, capisco che di primo acchito la domanda sembri una boutade. Ma sai meglio di me che nelle nostre idee e nel nostro vissuto risuonano gli echi della Resistenza. Una Resistenza che è terra fertile per far crescere esistenze e resistenze oggi. E se la Resistenza è fertile, da essa son sbocciati e sbocceranno cento e cento fiori. Anche dopo settanta, cento, duecento, mille anni.

Ma non volevo dilungarmi su questo, per quanto importante sia per noi.

Ti stavo solo immaginando partigiana, bella solo come la giovinezza sa essere, purché libera e ribelle, finalmente. Ti immagino come quella celebre foto della miliziana sorridente, durante la Guerra Civile di Spagna, sullo sfondo una Barcellona prima delle macerie e della barbarie fascista, in cui tutto sembrava possibile.

Se fossi stata partigiana, amica mia, quale sarebbe stato il tuo nome di battaglia? E se fossi partigiana oggi, non ti incontrerei nelle milizie kurde di autodifesa delle donne? E prima non ti avrei incontrato nei cortei dei nostri intensi anni Settanta, al G8 di Genova, sui sentieri in Val Susa? O in ogni luogo in cui ci fosse stato bisogno di combattere l'oppressione e costruire il comune che viene?

Di una cosa sono certo, amica partigiana: che ovunque fossi stata, in qualunque modo avessi declinato la tua r-esistenza, saresti stata capace di non perdere la tenerezza, di restare umana.

Buon 25 aprile.



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