giovedì 5 marzo 2015

Lettera di un dongiovanni timido 3

Radio Baltica
Maria Antonietta - Quanto eri bello

Lei è Valeria Disagio, voce dei Kalashnikov Collective (foto presa dal loro blog)


Cara amica,

so perfettamente quanto ti irritino i miei improbabili innamoramenti platonici. Se non altro, perché sono soliti palesarsi almeno una volta al mese, e a volte anche più spesso, secondo i picchi della mia sgangherata vita sociale.

Succede che ti dia sistematicamente ragione, già che nel novantanove virgola nove percento dei casi ti accorgi di quanto inconsistenti tali innamoramenti siano, o di quanto poco accuratamente io selezioni i bersagli di tali innamoramenti, oppure le due cose insieme. Insomma: delle cantonate colossali, per farla breve, dei buchi nell'acqua, dei non-hai-capito-un-tubo-amico.

Eppure umani siamo ed umani resteremo, e puntualmente ci ricasco, mannaggia a me. La cosa più ridicola, dici, è che ci sono degli schemi che si ripetono. Mi invaghisco sistematicamente di tipe abituate a stare al centro dell'attenzione altrui: cantanti, musiciste, attrici, attiviste politiche, intellettuali di sinistra. Aggiungi, maligna, che per stare su un palco e/o con un microfono in mano occorre una buona dose di egocentrismo ed un livello drammaticamente basso di autocritica. A te tutti 'sti personaggi, a prescindere dal genere, non piacciono granché.

Ma lo sai, amica, che mi entusiasmo facilmente. Che ci vuoi fare, sarà uno di quei retaggi adolescenziali che fanno fatica a passare. Mi entusiasmo facile e un mucchio di gente di primo acchito mi sembra interessante, fascinosa, piena di interessi e di progetti che uau. Sì, lo so che poi l'entusiasmo dura poco, che ci ritroviamo davanti a una birra e m'ascolti ripetere, come ogni volta precedente: "Certo, come sempre, alla fin fine, da vicino nessuno è normale".


[A parte Valeria Disagio e i Kalashnikov Collective, tutto il resto è finzione]



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