domenica 14 dicembre 2014

L'unica cosa che mi manca (e forse anche una seconda)



Mah, l’unica cosa che mi manca del paese di Pulcinella è il clima. Cioè, quello atmosferico, non certo quello politico.

Soprattutto in una giornata come questa (sul calendario l’8 luglio), quando il cielo è grigio, piove e fa pure un po’ freddo. Stamattina, andando in bici verso l’Istituto, mi sono infradiciato dalla vita in giù. Quasi mi veniva da invidiare lo zaino, che se ne stava lì bello bello, asciutto grazie al copri-zaino impermeabile che lo ricopriva. Poi ho pensato che avere uno stomaco dalla capienza di 36 litri non dev’essere poi il massimo. Quando sono arrivato, i miei passi nei corridoi vuoti del seminterrato risuonavano con un triste ciaff ciaff.
Uff, con sto tempo non ho voglia di far niente, che sbatta! Diciamo che poi le notizie provenienti dal berlusconistan non sono delle più incoraggianti, visto i recenti arresti degli studenti dell’Onda. Beh, direi che il brutto tempo è un costo accettabile, dopotutto. In ogni caso massima solidarietà agli arrestati. E anche ai fermati e ai denunciati delle proteste del giorno successivo. Il clima è cupo nonostante la latitudine mediterranea.

Ma forse – ora che ci penso – c’è una seconda cosa che mi manca: andare a comprare il  manifesto in edicola, e la lettura del giornale di carta.
Evabbé, si può sopravvivere.

Per il resto non mi manca niente, proprio no.

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