lunedì 17 novembre 2014

Xaco veo Xaco quiero

Radio Baltica
La polla records - Salve

BBVA è una delle principali banche iberiche; della serie "quando la fede va a braccetto con gli affari"...


L’anno del signore duemiladieci pare che è santo. Ossia, è uno di quegli anni in cui – secondo i capricci del calendario – il 25 di luglio, giorno di Santiago apostolo, cade di domenica. Gente di chiesa con un certo spirito imprenditoriale ha deciso che gli anni così sono santi, e si chiamano Xacobeo (Jacobeo in castigliano, da Jacobo, altro nome dell'apostolo san Giacomo il maggiore). Succede che il signor vescovo della superdiocesi di Santiago, il primo di gennaio del Xacobeo, prende a martellate la Porta Santa della cattedrale per far crollare il muro che normalmente la blocca. Se un pio pellegrino ci passa attraverso, alla Porta Santa, tipo che gli vengono perdonati tutti i peccati in un colpo solo. Inutile dire che a partire dal primo gennaio c’è una coda degna delle attrazioni di Gardaland, fuori dalla porta in questione. E oltre ai pellegrini che hanno fatto il Cammino, ci sono mandrie di simpatici vecchietti scaricati dai torpedoni della Romana Opera Pellegrinaggi e delle parrocchie di tutta Europa.
Succede però che la coincidenza tra domenica e giorno dell’apostolo capita a intervalli irregolari: dopo sei, dopo quattro, dopo dieci o undici anni (non necessariamente in quest’ordine, ma l’idea è questa) rispetto all’anno santo precedente. Bene, risulta che il prossimo sarà nel 2021. Dato che il Xacobeo attira un mucchio di turisti e di pellegrini (e so’ soldi!), e dato che ci sarà da aspettare undici lunghi anni prima del prossimo, il Xacobeo 2010 è stato pubblicizzato in maniera massiccia in tutto il paese (Ispagna, dico). Giusto per fare un esempio, sulle lattine delle bevande della Coca Cola Corp. c’è stampigliato il logo del Xacobeo…
E poi ci sono ottomila maderos (agenti della polizia nazionale, altrimenti noti come pitufos, i puffi) aggiuntivi, mandati appositamente a garantire la sicurezza urbana.

PS: Il titolo vuole essere un simpatico gioco di parole. In castigliano, il detto culo veo culo quiero (letteralmente: culo vedo e culo voglio) indica quelle situazioni in cui l’essere umano si trasforma in pecora, seguendo acriticamente il gregge. E Xaco veo si pronuncia esattamente come Xacobeo.

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