venerdì 21 novembre 2014

Minucias



Radio Baltica
Aerolíneas federales - No me beses en los labios


In generale, la densità degli abitanti in Galicia è bassa. Il che, tradotto in pratica, significa che ci sono un’infinità di villaggi sparpagliati ad una certa distanza uno dall’altro. Probabilmente questo dato socio-demografico è una delle variabili che spiegano la persistenza di una certa illegalità diffusa. Anche in cose minute. Come la gente che distilla gli alcolici in casa nonostante non sarebbe teoricamente permesso. O come chi continua la tradizione ancestrale della matanza do porco (uccisione del maiale), in barba alle norme che richiederebbero la presenza di una persona dell’unità sanitaria locale. Un rito che si ripete ogni anno il giorno di San Martiño (11 novembre) e che riunisce tutte le generazioni viventi della famiglia allargata. E che, quindi, anche i giovani continuano a praticare, per la gioia dei loro coinquilini degli appartamenti di studenti, che possono così gustare gli innumerevoli doni che un porquiño allevato in casa con tanto amore può offrire.

Un’altra minuzia, che in parte si collega alle credenze nel soprannaturale, è il rito collettivo della queimada. In sé, non è altro che un miscuglio di augardente (grappa), zucchero e grani di caffè a cui si dà fuoco in una specie di catino di terracotta e che si beve in tazze dello stesso materiale, il tutto rigorosamente in gruppo. Però, le impressionanti fiammate bluastre della queimada sono accompagnate dalla recitazione di una formula di scongiuri contro i malefici di meigas e di altre creature maligne e/o ripugnanti, per poi terminare con un augurio alla salute dei cari lontani… e di quelli passati a miglior vita, che grazie a questo cerimoniale sono riuniti nella stanza insieme ai presenti, senza che questi se ne accorgano. Da far tremare le vene e i polsi!

Last but not least, è doveroso parlare di lui, del protagonista delle serate santiaghesi: il licor café. Anche in questo caso, apparentemente si tratta di qualcosa di semplice: un liquore (quello buono è fatto in casa)a base di augardente, caffè e zucchero. A dispetto della semplicità degli ingredienti, la ricetta è custodita gelosamente dagli iniziati, e ognuno ha i suoi trucchi, un po’ come la pasta al forno delle nostre nonne. Molti dei mille bar di Compostela vantano la propria autoproduzione di licor café, che è certamente una della bevande alcoliche più consumate in terra galaica. Il licor café, elisir dalla molte virtù e un solo vizio. Se infatti esagerare è facile, la superbia viene punita il giorno successivo con postumi infernali, la temuta – ma anche un po’ cercata – resaca.

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