lunedì 17 novembre 2014

In medias res

Approfitto della pausa di riflessione che mi sto prendendo dal bloggarmi addosso per mettermi definitivamente in pari con l'archeologia del bollettino baltico. In altri termini, ricopio qui i post scritti in passato per altri blog, principalmente per quello - più volte citato - della trasmissione estiva di una radioemittente milanese.

Di seguito incollo il primissimo post che inviai da Compostela, quasi alla fine del mio periodo Erasmus passato laggiù.



Dieci mesi fa era settembre duemilanove, e l’ultimo post scritto per la trasmissione parlava di zaini da fare e di aspettative per l’anno d’Erasmus che – ignoto misterioso e attraente – mi stava di fronte.
Ora è luglio duemiladieci e sono a Santiago de Compostela, ma la mia permanenza è già quasi agli sgoccioli: tornerò infatti nella fetida metropoli a fine luglio. Nel mezzo – tra settembre e oggi – molte cose sono successe, molte sono le persone incontrate, milioni le parole dette e scritte.
Non è importante raccontare tutto con tutti i dettagli, non ne ho voglia io e annoierei voi. A differenza dell’anno passato, poi, non ho un ufficio e un computer davanti al naso per otto lunghe ore: più che raccontare cose – quest’anno – mi interessa farle. Sarà che invecchio e divento impaziente?
E la non-conclusione di questo incipit è presto tirata: nient’altro che un blog stanziale ed alcune istantanee da una strana città in una strana terra, la Galicia.

Nessun commento:

Posta un commento