martedì 18 novembre 2014

Eu quero o galego (2)

Radio Baltica
Lendakaris muertos - El problema vasco


Faccio, in questo secondo post sulla complicata questione della lingua, una precisazione. Nella prima parte, infatti, ho detto che solo una minoranza degli abitanti della regione impiega il galego come lingua di uso quotidiano. Il che non è del tutto esatto.
A fronte di una popolazione di 2.784.169 abitanti (al 1 gennaio 2008, fonte Instituto Nacional de Estadística), solo il 3,13% non sa parlare per niente il galego (dato 2008, fonte Instituto Galego de Estatística; della stessa fonte sono i dati riportati in seguito). Quindi, praticamente tutti sanno esprimersi almeno un po’ in galego, sia perché l’hanno imparato in casa, sia a scuola, sia nelle interazioni della vita quotidiana (televisione, strada, sul lavoro, ecc).
Però, le cose già cambiano se si va a vedere il suo uso esclusivo: il dato aggregato per tutta le regione, ci dice che un terzo (29,96%) parla sempre e solo in galego (a fronte di un quinto che parla sempre e solo in castellano).
Tuttavia, il dato più interessante ce lo forniscono i dati disaggregati per dimensione del comune di residenza. Nei comuni piccoli (meno di 10 mila abitanti) ben il 54,54% parla sempre e solo in galego, mentre solo il 6,04% usa sempre il castellano. Nei comuni grandi (più di 50 mila abitanti), la situazione si ribalta: solo l’11,18% parla sempre in galego, a fronte del 34,28% che utilizza sempre il castellano.
Riassumendo, l’uso o meno della lingua è praticamente solo una questione di scelta individuale, su cui pare influire in maniera determinante il contesto urbano o rurale in cui si vive: è facile immaginare che nei villaggi più o meno sperduti no medio do monte la gente parli più galego che castellano, che però appare decisamente la lingua delle città.
Ovviamente, ci sono molte altre variabili che entrano in gioco e che per ragioni di spazio non ho considerato.

[continua]

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