mercoledì 26 novembre 2014

A tutta birra?





Radio Baltica
The Clash - Brand new Cadillac



Se c’è una cosa della Galicia che mi ricorda il paese di pulcinella, è la faccenda dei treni ad alta velocità, qui chiamati con l’acronimo AVE.

In questo angolo di penisola iberica, infatti, le comunicazioni assicurate dal trasporto pubblico lasciano abbastanza a desiderare. I treni dell’equivalente ispagnolo delle effe esse non sono malaccio, però stanno praticamente solo sull’asse della costa atlantica, da Coruña a Vigo. Per il resto, non si può che dipendere dalle svariate compagnie di pullman, caratterizzate da orari scomodi e da prezzi non esattamente popolari. In pratica, o hai la macchina o ti fotti, per dirla in maniera un po’ grezza, anche se efficace.

Al di là del miope modello basato sul trasporto a petrolio individuale, in Galicia – come in Ispagna in generale – ultimamente c’è una insana passione per i treni ad alta velocità. Tutto cominciò nel lontano 1992, con la linea AVE Barcellona-Siviglia, generosamente finanziata dall’Unione Europea, caduta come ciliegina sulla torta dell’euforia da Olimpiadi ed Expo (ci ricorda qualcosa?). Da allora, l’AVE imperversa in quasi ogni angolo dello stato spagnolo, e non poteva che toccare – pochi anni fa – anche la dimenticata terra galaica. L’impatto sul territorio lo conosciamo tutti: viadotti faraonici e montagne traforate (perché il supertreno non sopporta pendenze troppo elevate), in un contesto geologico caratterizzato da un’intensa radioattività naturale. Capirne gli effettivi vantaggi, in un freddo calcolo costi/benefici, a me personalmente sembra un po’ difficile, sarà che io sono uno di quei retrogradi nemici del progresso, vai un po’ a sapere. Comunque, nella mia angusta ottica di utente del trasporto pubblico, mi sembra una cagata di un certo calibro costruire l’AVE Santiago-Ourense (che sarà pronto solo tra qualche anno), quando la linea normale non ha nemmeno il doppio binario, e ci sono tipo quattro/cinque corse al giorno, tra la capitale e un capoluogo di provincia…

In Galicia, del resto, per andare a tutta birra non c’è bisogno di un supertreno. Basta entrare in uno dei mille bar, e bersi una Estrella Galicia, orgoglio dell’arte birraia locale. L’unico modo intelligente di andare a tutta birra, in queste contrade.

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