sabato 19 ottobre 2013

Vito e


Oggi tocca un post che più amarcord non si può. Della serie "come eravamo", "formidabili quegli anni", e via luogocomunizzando.

Dunque, anni fa si mise in piedi un gruppo demenziale. Eravamo giovani, eh già. Era la fine del 2004 e si era a stento maggiorenni. La maggior parte della formazione proveniva da un fallimentare esperimento di gruppo noia-folk sulla falsariga dei Modena City Ramblers. Un bel giorno, non mi ricordo più perché, a qualcuno venne in mente di fare un gruppo in cui, finalmente, divertirsi. Lanciammo a briglia sciolta la nostra irruenta creatività.

Fu così che nacque il gruppo di "Vito e". In realtà, il nome era più lungo, ma aveva come parte fissa solo "Vito e". Il resto, cambiava di volta in volta (ad esempio: "Vito e i piani inclinati", "Vito e la svolta di Salerno", "Vito e l'amore è quella cosa che mannaggialamiseria"). Vito era, chiaramente, il leader della band. Ma non era il front man, come di solito accade. Era l'elemento inutile, cioè quello che non faceva niente sul palco. Nelle intenzioni, doveva essere una critica libertaria al leaderismo radicato nella cultura pop. Nei fatti, era una simpatica buffonata. Sul genere musicale, poi, ci avevamo ricamato sopra un bel po': secondo noi facevamo "musica d'avanguardia postmodernista". Cosa significasse ce l'avevamo molto chiaro, tant'è che lo scrivemmo nero su bianco in un testo che accompagnava il nostro primo e unico disco. Oggi mica me lo ricordo, ma mi prometto di cercare dei meandri del disco duro quel manifesto. Certo che ne avevamo, di arroganza giovanile.

Il gruppo sopravvisse fino alla primavera del 2007, dopo un disco autoprodotto e una manciata di concerti. L'ultimo dei quali ebbe luogo il 5 maggio nel circolo Arci di Carugate (Mi), e venne aperto dalla lettura integrale del poema di Manzoni sulla morte di Napoleone ("Ei fu. Siccome immobile"). Giusto per dare un indizio della megalomania che affliggeva le nostre giovani menti.

Sono passati più di sei anni da allora. Ogni volta che penso all'arruffata parabola di "Vito e" non posso non sorridere. Obiettivo raggiunto, quindi. Ci siamo divertiti.

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Vito e il web 2.0
Ascolta il disco:
http://grooveshark.com/album/Vito+E+L+esordio+Finale/9295842

Vito e il libro delle facce:
https://www.facebook.com/pages/Vito-e/156544284362053?fref=ts

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