giovedì 26 settembre 2013

Morriña

Radio Baltica
Siniestro total - Miña terra galega

In generale, è difficile trovare un galego o una galega che non senta un qualche tipo di vincolo coa terra. E dopo quasi un anno passato qui, a mio parere non hanno tutti i torti ;).

La Galicia – storicamente una delle regioni più povere dello stato spagnolo – è una terra d’emigranti. Milioni di nipoti e bisnipoti di galegos sono sparsi tra l’Europa Centrosettentrionale e l’America Latina, al punto che in alcuni paesi sudamericani il termine “gallego” è sinonimo di migrante spagnolo (si vedano le strisce di Mafalda, ad esempio, con il personaggio di Manolito, figlio del commerciante gallego Don Manolo).

Però i galegos emigrano malvolentieri, e quando stanno lontani li accompagna il ricordo malinconico degli affetti, del paesaggio, del cibo, del bere lasciati a casa.
Questo stato d’animo si chiama morriña, e il concetto che più gli si avvicina è quello di saudade. Morriña è anche una delle poche parole in galego che si usano correntemente in castigliano, al punto che è stata inserita nel dizionario della Real Academia Española.

Tra qualche settimana rientrerò nella fetida pianura padana: quizais teño morriña preventiva?

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