martedì 11 settembre 2012

Radio Bastiani

Evabbe', settembre e' un mese un po' cosi' e mi vengono in mente delle ipotetiche colonne sonore. Percio' passatemi l'intermezzo musicale.

Risulta che ho scoperto per caso un gruppo elettro-pop islandese. Che e' terribilmente hipster (come si dice a Milano; in castigliano, lo stesso concetto e' reso - molto piu' efficacemente -  con il termine gafapasta, che significa grosso modo "occhiali con la montatura di plastica nera e spessa"; tale montatura e' una specie di uniforme per tutti quei giovani che si credono intellettuali; non a caso anch'io ne sono provvisto).

Vabbuo' (per citare l'inossidabile intellettuale 'tagliano Tonino Di Pietro), chiuse le divagazioni sociologiche, volevo solo dire che ci sono due canzoni che secondo me sono la colonna sonora di Birštonas. I testi surreali meritano di essere ascoltati con attenzione, sicche' ascoltateli, o miei venticinque lettori.

La prima canzone e' per i momenti malinconici in cui niente sembra accadere sulle rive del Nemunas.

La seconda e' per i momenti euforici in cui dalle rive del Nemunas partono viaggi mentali vero ben piu' miti lidi.

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